Storia

 
Processione-con-San-Rainaldo—via-De-Giorgi_1b

Nato intorno al 1250 e appartenente alla famiglia dei Concorezzo, che alla Milano dei secoli XI-XIV ha dato giureconsulti, notai e personalità politiche vicine alla fazione dei Torriani, Rainaldo studia Diritto all’Università di Bologna, quindi si trasferisce a Lodi per insegnare. Ordinato sacerdote e magister in legge nel 1289, lascia Lodi per entrare nel seguito del cardinale milanese Pietro Peregrosso, vice-cancelliere della curia Romana. Nel 1293 il Peregrosso intercede affinché Rainaldo sia nominato tra i canonici di Laon (Francia) e di San Martino di Bollate

Nel 1295 Rainaldo passa tra i famigli del cardinale Benedetto Caetani, nipote del papa Bonifacio VIII, che nel 1296 lo nomina vescovo di Vicenza.

Nel 1298 il papa, riconosciutene le indubbie qualità e capacità, lo nomina “inviato speciale” per promuovere un accordo di pace tra Filippo il Bello, re di Francia, ed Edoardo I, re di Inghilterra, in guerra dal 1293. Rainaldo passa 2 anni in Francia per questo ed altri importanti incarichi diplomatici.

 

Nato intorno al 1250 e appartenente alla famiglia dei Concorezzo, che alla Milano dei secoli XI-XIV ha dato giureconsulti, notai e personalità politiche vicine alla fazione dei Torriani, Rainaldo studia Diritto all’Università di Bologna, quindi si trasferisce a Lodi per insegnare. Ordinato sacerdote e magister in legge nel 1289, lascia Lodi per entrare nel seguito del cardinale milanese Pietro Peregrosso, vice-cancelliere della curia Romana. Nel 1293 il Peregrosso intercede affinché Rainaldo sia nominato tra i canonici di Laon (Francia) e di San Martino di Bollate

Nel 1295 Rainaldo passa tra i famigli del cardinale Benedetto Caetani, nipote del papa Bonifacio VIII, che nel 1296 lo nomina vescovo di Vicenza.

Nel 1298 il papa, riconosciutene le indubbie qualità e capacità, lo nomina “inviato speciale” per promuovere un accordo di pace tra Filippo il Bello, re di Francia, ed Edoardo I, re di Inghilterra, in guerra dal 1293. Rainaldo passa 2 anni in Francia per questo ed altri importanti incarichi diplomatici.

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Nel 1301 diviene vicario di Romagna, una grande e ricca provincia legata direttamente ai possedimenti pontifici e nel 1303 è eletto vescovo di Ravenna.

Un ventennio di permanenza nella cattedra di S.Apollinare che resta fondamentale per la chiesa ravennate, alla quale Rainaldo ha lasciato istituti, come il Convento dei Parroci urbani (tuttora presente e il cui stemma non a caso riporta la figura del santo).

Ormai vecchio e malato, Rainaldo trascorse i suoi ultimi anni di vita nel castello di Argenta, da dove proseguì l’opera pastorale, governando la diocesi attraverso procuratori e vicari.

La morte dell’anziano prelato sopraggiunse il 18 agosto 1321. Meno di un mese dopo si spegneva a Ravenna il sommo poeta Dante Alighieri (anche se non ci sono prove concrete che i due si siano conosciuti e frequentati).

Già nel 1326 il nuovo arcivescovo Aimerico da Chaluz, spinto dalla sincera e profonda venerazione del popolo ravennate per la figura di Rainaldo, avvia il processo di beatificazione, che si chiude nel 1340. Da allora viene ricordato e venerato come beato e santo.

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